Riserva Naturale Regionale Sorgenti del Pescara
La Riserva Naturale Regionale Sorgenti del Pescara è un Oasi del WWF ed è una delle prime aree protette istituite dalla Regione Abruzzo (1986); si estende per 49 ettari che diventano 135 con la fascia di protezione esterna. E’ anche Zona Speciale di Conservazione ai sensi della direttiva 92/43/CEE Habitat
La Riserva è costituita da una zona umida sorgivo-palustre-fluviale, che comprende una vasta zona sorgentizia e palustre da cui origina il fiume omonimo, ed un settore collinare che sovrasta le sorgenti, con pietraie e pascoli aridi.L’ambiente è di grande suggestione per il contrasto di questi due habitat (zona umida e zona arida) e per la ricchezza di vita vegetale ed animale che si può ammirare attraverso i sentieri della Riserva.
Lo specchio d’acqua di Capo Pescara è alimentato da oltre 60 aree di polle sorgentizie subacquee con una portata di circa 7.000 litri al secondo. Le acque sono così trasparenti e cristalline da consentire la reazione di fotosintesi clorofilliana fino a qualche metro di profondità e questo genera una vegetazione acquatica ricca e varia.
Flora e Fauna
La limpidezza dello specchio lacustre, formato da acque lente, fa si che il processo fotosintetico si possa sviluppare fino a 5 metri di profondità dando vita ad una rigogliosa vegetazione sommersa. La vegetazione acquatica si differenzia con varie tipologie di forma e di adattamenti, alcune delle quali non trovano corrispondenza in altre sorgenti della Regione. Le piante sono totalmente o parzialmente sommerse, fluttuanti o radicate nella fanghiglia di fondo. Le zone di margine, dove si rinvengono i canneti e ed i magnocariceti, costituiscono un habitat insostituibile per la riproduzione di moltissime specie di crostacei, anfibi e uccelli. La zona collinare, che circonda l’area risorgiva, è caratterizzata da pascoli aridi con la predominanza di piante erbacee dalla precoce fioritura primaverile.
Grazie alla presenza di acque limpide e cristalline, i processi di fotosintesi avvengono anche a 5 metri di profondità, garantendo così un elevata produttività di fitoplancton, primo ed importante anello della catena alimentare dell’ecosistema. Con questa ricchezza ambientale la fauna diventa la protagonista.
Nella Riserva vive una diversificata avifauna il cui insediamento può essere stanziale o momentaneo. Nell’intrigata vegetazione trovano rifugio la gallinella d’acqua, la folaga ed il tuffetto. L’area garantisce inoltre un ottimo ambiente per molte specie di Anatidi, che qui sostano durante i periodi di passo, e sono: l’alzavola, la canapiglia, il fischione, il moriglione; mentre per la famiglia degli Ardeidi si annoverano l’airone cenerino, l’airone bianco maggiore, la garzetta.Durante i passi migratori , lungo gli ambienti acquitrinosi e nei prati si possono osservare: la beccaccia, lo svasso maggiore ed il falco di palude.
La fauna ittica è rappresentata da specie di rilevante importanza biologica.La specie con il maggior risalto scientifico è la trota fario che nello specchio lacustre e nel primo tratto di fiume sembra ancora conservare i caratteri della specie autoctona, messa in serio pericolo da alcune specie alloctone introdotte per fini sportivi. Di grande interesse scientifico per le sue complesse evoluzioni etologiche, è lo spinarello la cui popolazione è in forte diminuzione.
Nel fiume Pescara, nel fiume Tirino e nei vari canali circostanti vive abbastanza diffusa l’anguilla.Interessante è la presenza nel bacino lacustre della lampreda di ruscello, un vertebrato con corpo allungato, lungo circa 15 cm e con evidenti caratteri di primitività. Rarissimo in tutt’Italia, trova nella Riserva le condizioni biologiche ideali per vivere e riprodursi con una popolazione stabile. Della famiglia dei Crostacei è abbastanza frequente il gambero di fiume. Meno rappresentati come numero di specie rispetto ad altri gruppi zoologici, i Mammiferi svolgono un ruolo importante e senz’altro fondamentale per l’intera biocenosi dell’area.
Tra gli insettivori, comune è il riccio, la talpa, il toporagno d’acqua e il toporagno comune. Tra i roditori è presente: lo scoiattolo, il ghiro e il moscardino. Tra i carnivori troviamo la volpe, il tasso, la faina, la puzzola.
E’ da ricordare la presenza del cinghiale che solo occasionalmente attraversa l’area della Riserva.
Tra gli Anfibi e con l’ordine degli Urodeli ricordiamo la salamandra appenninica ed il tritone italiano. Tra gli Anuri è presente la raganella, il rospo, la rana greca e la rana esculenta. I Rettili hanno colonizzato, seppur con poche specie, gran parte degli ambienti della Riserva. Tra i Serpenti sono presenti la biscia dal collare che più di tutti ama vivere vicino all’ambiente acquatico, il biacco, il saettone, la natrice tassellata ed il cervone.
Orari di apertura del punto informativo
Dal lunedì al venerd' ore 9.30-13.30 e 16.00 - 19.00
Sabato 16.00 - 19.00